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Una vita di sport, attività fisica e movimento. Giancarlo, 77, Milano, Italia
Giancarlo sul campo da golf

Aprile 2024 – Intervista di Beatrice Ferrarini

Theme: Attività fisica

Una vita di sport, attività fisica e movimento.
Giancarlo, Milano, Italia, 77

Nato a San Remo nel 1947, Giancarlo ha sempre avuto un rapporto stretto con l’attività fisica e il fitness. Dai suoi primi anni a Milano, dove si è laureato presso il prestigioso Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF), fino alla sua carriera come docente di educazione fisica e allenatore di tennis, Giancarlo è sempre stato profondamente immerso nel mondo dello sport e del fitness. Oggi, in qualità di imprenditore e appassionato golfista dilettante, la sua passione per il benessere e l’atletismo continua a guidarlo. Inoltre, il ruolo di Giancarlo come ex presidente della Federazione regionale italiana di rugby la dice lunga sulla sua dedizione alla promozione dello sport e dell’attività fisica. In questa intervista, Giancarlo condivide le sue riflessioni sull’esercizio fisico, la longevità e l’invecchiamento in salute, attingendo alla sua vasta esperienza e competenza nel campo del fitness.

 

The weather doesn't stop Giancarlo

TCL. Che tipo di attività fisica fai ora? Come ti fa sentire? È cambiata con l’età? 

Giancarlo. Gioco a golf, e mi fa sentire davvero bene quando gioco bene (ride ndr). Per me la prestazione è importante. Il senso di soddisfazione che provo quando ottengo buoni risultati nello sport rimane una forza motrice fondamentale per me. Questo non è mai cambiato nel corso della mia vita.  

Con l’avanzare dell’età, però, alcune cose sono cambiate. Sono molto più capace di valutare l’abilità e la forza dei miei avversari. Sono anche diventato un po’ più saggio. Quando ero più giovane, l’unica cosa che volevo era vincere. Dovevo battere tutti. Ovviamente mi attenevo alle regole (ride di nuovo ndr)!

È un errore comune pensare che il golf sia uno sport riservato alle persone anziane. Anch’io la pensavo così. Tuttavia, quando ho iniziato a giocare, mi sono subito reso conto che le sue esigenze fisiche e mentali non hanno nulla da invidiare a quelle di qualsiasi altro sport. Sebbene la natura dello sforzo, l’intensità e le prestazioni nel golf possano differire da quelle di sport fisicamente più impegnativi, il livello di dedizione e abilità richiesto non è da meno. Giocare a golf mi ha dimostrato che le sfide uniche che presenta sono altrettanto impegnative se paragonate a quelle di altri sport.

 

Giancarlo as a younger man playing tennis

Il tennis è stato il primo sport che ho praticato e ho iniziato a giocare fin da piccolo. Tuttavia, è stato il rugby ad affascinarmi davvero, non solo per le sue esigenze fisiche, ma anche per l’importanza che attribuisce al lavoro di squadra. Dopo il rugby, mi sono cimentato nel baseball, arrivando persino alle finali della Serie C con la speranza di passare alla Serie B, anche se senza successo. A volte mi sono ritrovato a praticare più sport contemporaneamente, finché alla fine ho scoperto il golf.

Giancarlo playing baseball

Ho sempre avuto l’immensa fortuna di avere allenatori che non solo erano eccezionali nell’insegnamento tecnico, ma che sono stati anche dei veri e propri mentori nella vita. Mi hanno trasmesso una saggezza che andava ben oltre il mondo dello sport. Questi insegnamenti sono stati per me inestimabili, offrendomi una prospettiva unica che ha arricchito la mia comprensione e il mio apprezzamento della vita, sia dentro che fuori dal campo.

Il rapporto con il mio attuale istruttore di golf è diverso da quello che avevo con gli istruttori quando ero più giovane. Sebbene sia innegabile che si possa imparare da chiunque e che si possano trarre spunti preziosi e assistenza da varie fonti, questo rapporto mi sembra davvero diverso. A 77 anni, con alle spalle una vita ricca di esperienze e ora con alcune limitazioni fisiche, può essere difficile trovare il giusto equilibrio nel rapporto con un insegnante di 30 anni.

 TCL. Cosa rende difficile fare esercizio regolarmente, anche quando sai che ti fa bene? Cosa lo renderebbe più facile?

Giancarlo: Personalmente, uno dei principali ostacoli che mi impediscono di allenarmi regolarmente è la monotonia. Trovo che la ripetizione incessante degli stessi movimenti possa essere incredibilmente logorante. Ciò è particolarmente vero in sport come il golf e il tennis, che sono altamente tecnici. Per ovviare a questo problema, ho scoperto che avere un allenatore che mi sostenga durante le sessioni di allenamento è incredibilmente utile. Ad esempio, il mio attuale istruttore di golf svolge un ruolo fondamentale nel rendere più coinvolgenti le necessarie sessioni di pratica ripetitiva. Attraverso l’osservazione e il feedback, introduce sottili variazioni nella routine. Quando un allenatore comprende la tua psicologia e la tua personalità, può personalizzare l’allenamento per mantenerti coinvolto. Alla fine, potresti aver colpito lo stesso numero di palline, ma con uno sforzo mentale significativamente minore.

Giancarlo with his golf coach

“Partecipare ad attività insieme ad altre persone che condividono gli stessi interessi infonde un senso di appartenenza e di sostegno.”

TCL. Cosa potrebbero fare il comune, le associazioni locali o il luogo in cui vivi per aiutarti a fare più esercizio?

 Giancarlo.Garantire infrastrutture accessibili a costi ragionevoli è una priorità assoluta. Parallelamente, è importante creare centri che offrano una varietà di attività, adatte a diverse fasce d’età e livelli di abilità. Ciò comporta anche garantire che il personale sia adeguatamente formato per offrire programmi adeguati, in particolare per i bambini. È evidente che esiste una differenza tra chi sta acquisendo nuove competenze e chi sta perfezionando quelle già possedute. Tuttavia, le infrastrutture da sole non bastano: è essenziale anche una rete di sostegno.

Oltre alle infrastrutture, la presenza di spazi verdi e aree pedonali è di inestimabile valore. Queste zone offrono l’opportunità di svolgere una vasta gamma di attività, come correre, passeggiare o portare a spasso il cane, apportando enormi benefici a tutti.

Per fortuna, sono abbastanza motivato da rimanere attivo. Per me è soprattutto una questione di forza di volontà e motivazione personale: un aspetto che è in gran parte mentale e, devo ammetterlo, sociale. Ad esempio, ho notato che i gruppi di amici che vanno in bicicletta insieme non lo fanno solo per l’amore della bicicletta in sé, ma anche per lo spirito di cameratismo che ne deriva. C’è un senso di appartenenza e di sostegno che nasce dal praticare attività insieme ad altre persone che condividono interessi simili.

Giancarlo with his golf team

TCL. Come fai a distinguere i buoni consigli per mantenerti in salute da quelli cattivi? Di chi ti fidi per ottenere questi consigli? 

 Giancarlo. Fortunatamente, i miei valori e le mie convinzioni mi permettono di distinguere tra i vari consigli su come migliorare le mie prestazioni o la mia salute. Attribuisco grande importanza alle prove a sostegno di qualsiasi affermazione. Non mi lascio influenzare dagli aneddoti condivisi tra amici al pub o sui social media. Al contrario, do la priorità alle informazioni scientificamente provate. Sebbene sui social network possano circolare affermazioni su rimedi miracolosi o tecniche per migliorare le prestazioni, come quella dell’uomo che ha dichiarato di essere diventato l’uomo più veloce d’Europa grazie all’assunzione di collagene.  

Giancarlo and friend. Photography by Ambra Guidetti

TCL. I dispositivi come telefonini o smartwatch ti aiutano a fare esercizio, o lo rendono più difficile?

Giancarlo. Devo dire che ho trovato la tecnologia incredibilmente utile, ad esempio quando si tratta di monitorare le distanze che percorro a piedi e il dislivello che supero. Inoltre, rappresenta un ulteriore stimolo. Avere accesso ai dati statistici mi permette di analizzare e monitorare i miei progressi nel tempo. È affascinante osservare tendenze come la distanza media percorsa ogni giorno o il dislivello accumulato in una settimana. Inoltre, avere accesso ad altri dati relativi alla salute che sono correlati a queste attività aggiunge un ulteriore livello di comprensione. Nel complesso, la tecnologia ha reso il processo di monitoraggio e analisi della mia attività fisica non solo pratico, ma anche coinvolgente e stimolante: un aspetto positivo piuttosto che negativo.

 

 

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Beatrice Ferrarini è la Human Experience Designer di Voice Italia. Puoi contattarla qui.

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